template-article">
Passa al contenuto

Canali social

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€!

Idroponica e Aeroponica

Idroponica e Aeroponica

Coltivazione Idroponica della Cannabis

Coltivare in idroponica (dal greco “hidro” = “acqua” e “ponos” = “lavoro”) significa appunto far crescere le piante in acqua.

Per quanto possa sembrare moderno, in realtà è un metodo molto antico, le prime coltivazione idroponica erano usate nell’antica babilonia per alimentare i giardini pensili.

Adesso basta con la storia, andiamo nel pratico!

Esistono molti metodi di coltivazione idroponica, che però possono essere raggruppati in due categorie.

Coltivazione in substrati inerti (cocco, perlite, argilla espansa…) e con radici in acqua (DWC, flusso riflusso, acquaponica…).

Nonostante queste tecniche siano molto differenti tra di loro, possiamo individuare alcuni vantaggi e svantaggi comuni a tutti.

 

piantagione cannabis

 

🟢 Vantaggi Coltivazione Idroponica

Vediamo prima i vantaggi…

 

Rese elevate

Coltivare in idroponica offre raccolti più abbondanti rispetto alla coltivazione a terra.

Questo perché i nutrienti per l’idroponica sono immediatamente assimilabili dalla pianta così da utilizzare in modo più efficiente le risorse disponibili.

Lo so cosa ti stai chiedendo…

“Ma più abbondanti quanto?”

Prima di risponderti devo farti un disclaimer fondamentale.

La quantità di grammi raccolti da una pianta dipendono da una moltitudine di fattori.

Genetica, abilità del coltivatore, dimensione dei vasi etc.

Come linea di massima però ti posso dire che in idroponica puoi arrivare a raccogliere fino al doppio di quello che ottieni con la coltivazione a terra. 

Vediamo ora un altro vantaggio.

Controllo

Coltivare in idroponica ti permette di avere un controllo estremo sulla tua piantagione.

Il mix di ambiente in cui si sviluppa la pianta e la possibilità di assorbire i nutrienti in tempi molto più contratti permette di far crescere la pianta in modo ottimale.

Coltivando in acqua o in un substrato inerte, si può (e si deve) controllare tutti i fattori che hanno maggior influenza sullo sviluppo della pianta.

Sto parlando di fattori come il Ph dell’ambiente, l’Ec (indice di conducibilità) ed ossigenazione delle radici.

Tutto questo alza moltissimo le possibilità di ottenere un ottimo raccolto.

Tempi

E per finire, parliamo dei tempi di crescita della pianta.

Coltivando in idroponica, grazie all'estremo controllo di cui abbiamo parlato e alla disponibilità immediata di nutrienti, le piante cresceranno molto più velocemente.

Con “molto più velocemente” intendo una crescita fino al 30-50% in più a parità di fattori (gli stessi che influenzano la resa della coltivazione a terra).

Se questo numero ti sembra piccolo, ti faccio un esempio di quanto può essere importante.

Mettiamo caso tu decida di coltivare indoor e avere una sola stanza sia per la crescita vegetativa che per la fioritura.

Hai deciso di coltivare con un ciclo di 14 settimane (98 giorni) dalla semina alla raccolta (2 settimane di germinazione, 4 di vegetativa, 8 di fioritura).

Con un ciclo del genere, puoi ottenere 3, massimo 4 raccolti all’anno.

Coltivando in idroponica invece, sarai in grado di fare 5 raccolti in un anno e avrai la possibilità di allungare di qualche giorno la fase vegetativa.

 


🟢 Svantaggi:

Anche qui però, come in ogni cosa, ci sono degli svantaggi.

Vediamone alcuni…

 

Costi elevati

Coltivare in idroponica implica costi molto più elevati rispetto alla coltivazione a terra.

Sia in termini di avvio (acquisto di pompe, ossigenatori, impianti di irrigazione, Phmetri etc.) sia in termini di mantenimento della produzione.

Esempio veloce, 1lt di fertilizzanti classici costano €10/15, mentre quelli per idroponica costano €15/20.

Così da soli possono sembrare pochi euro di differenza, ma in un intero ciclo di produzione destinato alla vendita, la differenza si fa sentire.

Prova a farti i tuoi conti…

Difficoltà di coltivazione

Altro problema non di poco conto che ti devo segnalare, è che coltivare in idroponica

È difficile!

Richiede di sapere bene quello che si fa.

Ogni disallineamento tra quelle che sono le necessità della pianta e quello che materialmente gli viene fornito, porta a danni anche molto gravi.

Piccolo esempio.

Se la pianta richiede un Ph compreso tra 5 e 5.7 e noi per errore lo portiamo a 6.4, la pianta non sarà in grado di assorbire i nutrienti, e se questa situazione prosegue per troppo tempo, muore.

 

Mancanza di Certificazione Biologica

Questo di per sé potrebbe non essere un problema, ma per chi coltiva come noi, con l’obbiettivo di mettere sul mercato il nostro prodotto, lo può diventare.

Coltivare in idroponica in italia esclude a priori la possibilità di ottenere la certificazione BIO per i nostri prodotti.

Potrebbe non contare niente per te, ma ho ritenuto opportuno inserirlo per completezza.

 

coltivazione serra cannabis


Coltivazione Aerponica della Cannabis

Potremmo definire la coltivazione aeroponica, come l’idroponica 2.0.

A differenza dell’idroponica dove le piante vengono irrigate con le soluzioni nutritive, nella coltivazione aeroponica le radici delle piante vengono bagnate per nebulizzazione.

Le radici penzolano da un vaso a rete in un ambiente isolato dall’esterno con all’interno dei nebulizzatori che periodicamente bagno le radici con la soluzione nutritiva.

Dal punto di vista dei vantaggi e svantaggi non ci sono molte differenze con l'idroponica, in quanto alla base vi è lo stesso principio.

Ci sono solamente un vantaggio ed uno svantaggio che ritengo realmente utile conoscere quando si decide se coltivare in idroponica o aeroponica.

Il vero vantaggio è il minor consumo di acqua.

Essendo le radici nebulizzate c’è un grosso risparmio di acqua rispetto alla tipica irrigazione, inoltre l’acqua in eccesso viene raccolta e riutilizzata per le irrigazioni successive.

Visto i grandi periodi di siccità che ci stiamo trovando ad affrontare, questo vantaggio potrebbe essere interessante per alcuni che non hanno acqua costante per le colture.

Lo svantaggio invece è l’aumento dei costi, dal momento che sarà necessario aggiungere alle spese i sistemi di pompaggio dell’acqua, i nebulizzatori etc.

Oltre a dover organizzare la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua in eccesso per poterla riutilizzare.

Molto bene, questa era un'occhiata generale a quelli che sono i metodi di coltivazione che ad oggi vengono utilizzati.

Potrei dire molto altro sui metodi di coltivazione della cannabis.

Ma per oggi mi fermo qui.

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

A presto.

Niccolò, GranduCANAPA